domenica 5 febbraio 2012

DEMOGRAFIA 2


 PICCOLO GLOSSARIO. Le parole della demografia

tasso di natalità: è l’indice con cui si misura il numero di nati in un dato periodo di tempo (in genere 1 anno) in rapporto alla popolazione  di una determinata area geografica (si misura in nati ogni 1000 abitanti).
Es.: in Italia nel 2001 con 530.000 nati su 56.300.000 abitanti il tasso di natalità è stato del 9,4



tasso di mortalità: analogamente al tasso di natalità, misura il numero di decessi che si verificano ogni anno su 1000 abitanti in una data area geografica.
Es.: in Italia nel 2001 con 532.000 morti su 56.300.000 abitanti il tasso di mortalità è stato identico al tasso di natalità.

tasso di incremento naturale: La differenza tra i nati e i morti in un dato periodo di tempo (in genere un anno) in  una precisa area geografica esprime il  saldo naturale. Il rapporto tra questo valore e il numero di abitanti, espresso in millesimi, è uguale alla differenza tra il tasso di natalità e quello di mortalità (N-M) e si definisce tasso di incremento naturale.
Nel caso dell’Italia vediamo che nel 2001 i due tassi erano praticamente uguali. Si parla in questo caso di crescita zero.

Ma l’incremento o il decremento della popolazione in una data area geografica non sono semplicemente il risultato della differenza tra i nati e i morti, ma dipendono anche dai movimenti migratori che interessano l’area analizzata.
Si dice saldo migratorio la differenza tra il numero di immigrati e il numero di emigrati in un dato periodo di tempo.

In conclusione, per calcolare l’ammontare della popolazione, evidenziandone la crescita o la decrescita nel corso di un determinato periodo, si utilizza una formula chiamata  EQUAZIONE DELLA POPOLAZIONE:

P finale = P iniziale + SN + SM

Facendo l’esempio che il periodo preso in considerazione è quello che va dal 01.01.2011 al 31.12.2011, per P finale si intende la popolazione al 31.12.2011, per P iniziale la popolazione al 01.01.2011: la popolazione del Paese X al 31.12.2011 era uguale alla somma tra la popolazione al 01.01.2011 + il saldo naturale (differenza tra vivi e morti) e il saldo migratorio (differenza tra immigrati e emigrati)

Tasso di fecondità totale (TFT): esprime il numero medio di figli per donna in età feconda (15-49 anni). Per assicurare il completo rinnovo di una generazione con quella successiva è necessario che un Paese abbia un TFT di almeno 2,1. In Italia nel 2010 il TFT è stato 1,41, ben inferiore, quindi alla quota di ricambio.

Struttura della popolazione
Un aspetto importante nell’analisi della popolazione di una data area geografica è quello che riguarda la sua struttura.
L’analisi della struttura della popolazione è quella che ci permette di cogliere alcune caratteristiche specifiche degli abitanti dell’area in analisi.

Di particolare interesse è la conoscenza della struttura per età che mostra la distribuzione dei maschi e delle femmine nelle diverse fasce di età.
L’analisi della struttura dell’età, infatti, permette di elaborare ragionevoli previsioni, ad esempio, sui nuovi iscritti a scuola o sui prossimi pensionamenti.
La struttura della popolazione per sesso e per età si può presentare sotto forma  di un istogramma a canne orizzontali chiamato piramide delle età.
Si tratta di grafici costruiti usando in sistema di assi cartesiani:

- Sull’asse Y si pongono le fasce di età di 10 anni in 10 anni oppure di 5 in 5.
- Sull’asse X si pone la percentuale di appartenenti a ciascuna fascia di età rispetto alla popolazione totale., divisi per sesso (i maschi a sinistra, le femmine a destra). Alla base si trovano la fasce di popolazione più giovani, al vertice quelle più anziane.

Le piramidi dell'età di Afghanistan (forte incremento della popolazione), USA (situazione statica) e Italia (decrescita)

La forma della piramide ci racconta la storia demografica recente dell’area geografica che stiamo analizzando e delle sue tendenze:
-Una piramide con la base larga e il vertice stretto ci parla di una popolazione in rapida crescita (molti bambini rispetto agli anziani)
- Una piramide che tende alla forma del rettangolo descrive una crescita nulla
-Una piramide che ha la base più stretta rispetto al centro descrive una situazione di decrescita e di invecchiamento della popolazione (bambini in numero inferiore rispetto alla popolazione adulta)
-Una strozzatura può riguardare le fasce di età nate in tempo di guerra
-È ristretta in maniera anomala anche la classe dei maschi che in tempo di guerra  era in età da reclutamento (a causa dell’alto numero di morti in combattimento)

E' interessante anche confrontare piramidi dell'età riferite allo stesso Paese in epoche diverse. Nell'immagine il caso del Giappone: nel 1950 (forte crescita), nel 2005 (decrescita) e la previsione per il 2055




Speranza di vita

Per speranza di vita si intende la durata media della vita prevedibile per i bambini che nascono in un certo anno, in un determinato luogo, considerandoli esposti agli stessi rischi di mortalità che affliggono la popolazione in esame al momento della loro nascita. È un indicatore che ci dà  informazioni  sulla qualità della vita e sugli aspetti socio-sanitari di una popolazione.


La speranza di vita nel Mondo, secondo i dati del 2007 (UNICEF) è pari a 68 anni. Si passa dai 79 anni dei Paesi industrializzati, ai 67 dei Paesi in via di sviluppo, ai 55 dei Paesi meno sviluppati.  


Risalta la problematicità dell’Africa subsahariana, con una speranza di vita di soli 50 anni.
Procedendo dalla Repubblica Democratica del Congo (46 anni) verso sud si concentra un compatto blocco di Paesi la cui speranza di vita non supera mai i 50 anni, ad eccezione della Namibia che oltrepassa di pochissimo questa soglia (52). All’interno di tale blocco si trovano i casi limite dello Swaziland (40 anni), il Paese con la più bassa speranza di vita al Mondo, Angola, Lesotho, Mozambico e Zambia (tutti con 42). Si tratta di Paesi colpiti da gravissime questioni sociali, sanitarie, politico-economiche, che rendono difficili le iniziative di miglioramento, e dove l’HIV continua a essere un flagello che limita la possibilità di innalzare la speranza di vita. I problemi aumentano nelle aree rurali, poiché i servizi sanitari, l’approvvigionamento di acqua potabile e i livelli di istruzione sono ancora più problematici e i tassi di mortalità materna e infantile divengono elevatissimi. Qui, infatti, l’assenza di personale qualificato (ostetriche, infermieri, ecc.) durante il parto, l’inadeguatezza dell’alimentazione e l’alta probabilità di contrarre diarrea e altre malattie infettive rappresentano costanti fattori di rischio.     

Una maggiore speranza di vita, sintomo di un grado di sviluppo più avanzato, si osserva nella ripartizione formata da Nord Africa e Medio Oriente, che registra valori pari a 69 anni.       
In una posizione di mezzo, con 64 anni, si colloca l’Asia meridionale, dove la prevalenza dei Paesi mostra valori analoghi, ma in cui al drammatico caso dell’Afghanistan (44), spossato da povertà e arretratezza, da una guerra trentennale.

 
ospedale di Emergency in Afghanistan


      I Paesi con la più alta speranza di vita, maggiore agli 80 anni, sono per lo più concentrati in Europa nordoccidentale, dove spiccano Svizzera e Islanda (82), Francia, Italia, Spagna e Svezia (tutte con 81). Rimangono, poi, pochi casi sparsi: Australia, Canada (che distacca di tre anni gli Stati Uniti) e Israele (sempre con 81).  
          


In questi Paesi ci troviamo di fronte a problemi inversi rispetto a quelli che si riscontrano nei Paesi in via di sviluppo e in quelli meno sviluppati. Assistiamo infatti a un processo di invecchiamento della popolazione, che rende essenziale la predisposizione di una fitta rete di servizi sanitari e assistenziali rivolti agli anziani e al mantenimento della loro salute.            

Un caso a sé stante è, infine, costituito dal Giappone, che raggiunge quota 83 anni e guida da solo questa graduatoria, a testimonianza dell’elevata qualità della vita e degli importanti risultati registrati nei campi medico-sanitario ed economico-tecnologico. 

Per visualizzare il diagramma della speranza di vita nei diversi Paesi del mondo clicca qui:

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